Una questione pubblica #7

“Nel maggio 2018 quando sono arrivato, dire che l’ufficio tecnico era disarticolato era un eufemismo” (Claudio Mori, Assessore ai Lavori Pubblici, Comune di Campegine – 30 marzo 2019).

Segnatevi questa frase perché ci sarà utile.

Se avessi dovuto dare un titolo a questo articolo avrei scritto “cose che nessuno sa”. Per vostra fortuna i resoconti dei Consigli hanno tutti lo stesso titolo. Per vostra sfortuna sono un Errantetestardo.

Ah, quasi dimenticavo, si parlerà di Palestra. Quella chiusa. Sì, c’erano un sacco di punti all’ordine del giorno, sabato scorso, ma ce n’era uno che sembrava essere di grande interesse per i cittadini. O almeno così credevamo…

Cose che nessuno ha ascoltato Alla gente che scrive su Facebook sembra non importare granché dei problemi del nostro paese, quando vengono davvero affrontati. NESSUNOtra coloro che hanno sollevato questioni o alimentato polemiche, addotto accuse o illazioni di varia fondatezza era presente in Consiglio. Quasi non fosse poi così importante sapere cosa si è detto per cercare di capire e risolvere dubbi, disagi, esigenze in merito alla palestra di piazzale Montry. In effetti il consiglio era QUASI DESERTO… Ma l’Errante era lì e vi racconterà tutto quello che ha sentito.

Cose che nessuno spiega L’amministrazione ha sostenuto a più riprese l’assenza di un qualsivoglia problema di comunicazione. Prendiamo atto. Noi la pensiamo diversamente. Ma certo, possiamo sbagliare. Peccato che NESSUNO SAPESSE le ragioni dei ritardi sotto gli occhi di tutti, visto che l’amministrazione non lo aveva detto a nessuno prima di sabato (capite perché era importante esserci?): i lavori sono iniziati in ritardo perché la gara è stata aggiudicata al MASSIMO RIBASSO. La ditta che ha vinto l’appalto ha fatto però un ribasso un po’ troppo…basso per così dire, quindi è d’obbligo in questo caso fare un accertamento supplementare. Il che ha portato uno slittamento dei tempi: dal febbraio previsto, al 5 marzo per l’assegnazione definitiva, e infine al 25 marzo per vedere la prima cazzuola all’opera. Motivazioni ineccepibili, e oltretutto condivisibili in ogni punto. Tutto ragionevole, ma nessuno lo aveva spiegato. Era obbligatorio farlo? No. Era giusto? Continuiamo a credere di sì.

Cose che nessuno clicca E’ vero…UN SOCIAL NON FA COMUNICAZIONE…tipo la rondine. Tant’è che alla richiesta di rispondere dei rilievi ricevuti online, lo stupore e l’indignazione sono palesati sul suo volto dei membri della giunta: “Il Comune è un’istituzione pubblica che ha delle regole e un protocollo per quanto riguarda le comunicazioni”Parole sante!Se non che… la diffusione dei comunicati ufficiali (con tanto di carta intestata) avviene in via esclusiva sulla pagina Facebook dell’Amministrazione, nonostante sia stata prevista una sezione apposita nel sito del Comune. E gli stessi Amministratori si mostrano più che attivi nei commenti online, con tanto di riferimenti ad atti non meglio specificati. Più di una questione pubblica è stata trattata a mezzo social con disinvoltura e slancio. Quando fa comodo Facebook piace eccome, salvo poi ritrarsi sdegnati dietro al protocollo quando il dibattito si fa più spinoso.

Cose che pochi sanno: Incombeva sui cittadini un problema di sicurezza che aveva la priorità assoluta su tutto. Parole del Sindaco. APPLAUSI. Che pochi istanti dopo dice di aver rischiato grosso, grossissimo: perché la decisione di tenere aperta la palestra pendeva sulla sua testa. Ha accettato un rischio reale (con tanto di scongiuri in sala consigliare) pur di non creare un disservizio nel mese di gennaio. Consentiteci: delle due l’una. O questo rischio c’era veramente, e allora la palestra andava chiusa immediatamente, o questo rischio non c’era così tanto e allora… lo si sventola alla bisogna solo per coprire una gestione che liscia liscia non è filata, se ne stiamo ancora parlando. In effetti, il Capogruppo Brugnoli lo ha detto chiaro e tondo che DOPO UN’ORA SI ERA STANCATO DI PARLARNE. E uffa… dare tutte queste spiegazioni, che tanto è evidente non interessano a nessuno.

Cose che nessuno dice fino in fondo La colpa è tutta dell’amministrazione precedente, si dice. Di tutto quello che è successo o non è successo prima. Assolutamente possibile, persino probabile, basta dimostrarlo e provvedere con tutta la SEVERITÀ NECESSARIA per tecnici e amministratori. Che sarebbe pure un dovere istituzionale e legale. Fortunatamente, il cuore del Sindaco è grande, e la grazia è concessa agli amministratori perchè “so’ ragazzi, si faranno” (Sindaco Artioli). Sembra pensarla invece diversamente il Vicesindaco Magnani, che ventila sibillina. “Se qualcuno andasse a scavare, se gli venisse lo sghiribizzo, sarebbero guai seri per qualcuno”.

PAUSA. Fermatevi. Vi ricordate la frase all’inizio? Tenetela in caldo ancora un altro po’.

In questa partita ci sono più versioni dei fatti, e un sacco di mezze verità. L’Amministrazione ha giocato sui rimpalli di responsabilità, ma fortunatamente in sala c’era anche l’opposizione…Già, da qualche parte doveva esserci. Tra un balbettio, una subordinata incerta, un silenzio tombale. UTILE COME LA NEBBIA E DECISAMENTE MENO PERICOLOSA.

E allora eccovelo il riassunto dei fatti sulla questione. Tutto DICHIARATO in Consiglio. Tutto vero perché tutto verificabile da chiunque nella registrazione del Consiglio e nell’Albo Pretorio. Tranne le parentesi. Quelle non le troverete negli atti pubblici.

  • Ottobre 2015: con apposita delibera di giunta si approva il progetto definitivo riguardo i lavori riqualificazione energetica, adeguamento sismico e manutenzione della palestra (pronti, partenza, via)
  • Luglio 2016 delibera a integrazione della precedente (in corso d’opera, si sa, può capitare, qualche spesa imprevista)
  • Dicembre 2016 viene decretata la fine lavori (chiuso, finito, chiavi in mano)

NDE (Nota dell’Errante): la fine lavori è stata dichiarata senza che effettivamente siano state fatte le opere relative all’antisismica. Questione di PRIORITÀ SBAGLIATE, ha detto con forza Mori, una scelta politica discutibile. E siamo assolutamente d’accordo. Tant’è che, nonostante fossero stati preventivati pure in minima parte, NULLA è stato fatto in materia di consolidamento strutturale. Con una spesa per interventi inizialmente prevista per 27.000 euro ma poi arrivata ad un preventivo di 150.000.

  • Marzo 2017, nel documento di programmazione dell’ALLORA amministrazione (i ragazzi, per intenderci) si segnala che devono essere completati i lavori di riqualificazione e adeguamento sismico della palestra (tradotto: non lo abbiamo fatto, è da fare)
  • Luglio 2017, nel documento di programmazione di QUESTA amministrazione scompare qualsivoglia riferimento ai lavori per l’adeguamento sismico della palestra, così come scompaiono i capitoli di spesa relativi (questioni di priorità, direbbe qualcuno)

NDE (Nota dell’Errante): nel dicembre 2017, viene protocollata una relazione sismica relativa alla situazione della palestra. La relazione pare incompleta negli allegati, ma corretta nella sostanza: i lavori di consolidamento dovranno essere molti e incisivi.

  • Gennaio 2018, nel documento di programmazione ricompare tutto, compresa la storia di quello che non è stato fatto precedentemente (sarà mica che quella relazione ha risvegliato le coscienze e gli ordini di priorità? A volte stralciare quello che è stato fatto prima di noi solo perché è stato fatto prima di noi, non è così saggio)

Il resto è storia recente. Resta un fatto. Da dicembre 2017, è passato un anno e qualche mese. Se non fosse stato per alcune semplici domande dei cittadini e di altri, niente di tutto questo sarebbe stato comunicato. E pensare che.. come abbiamo già scritto, bastava poco, bastava un niente. BASTAVA SPIEGARE alla gente.Un polverone di meno, un ragionamento in più. In questa storia, purtroppo, il non detto ha sovrastato le parole. A partire dalle prime, incaute e discutibili, decisioni.

Perché? Abbiamo la risposta. Che non è nostra:

“Nel maggio 2018 quando sono arrivato, dire che l’ufficio tecnico era disarticolato era un eufemismo” (Claudio Mori, Assessore ai Lavori Pubblici, Comune di Campegine – 30 marzo 2019).

Cose che vi diciamo noi Ciò che alla fine è accaduto, è che la volontà di SMANTELLARE tutto, di isolarsi, di svuotare di incarichi e competenze l’apparato comunale, farlo IN FRETTA e farlo a prescindere dall’interesse pubblico (non dei propri elettori) ha impedito che una questione delicata frutto di una gestione imperfetta trovasse una soluzione in tempi e soprattutto modi adeguati. Con il risultato che ci si è resi conto tardi del problema, per poi trovarsi nell’impossibilità di affrontarlo, anche per questioni di equilibri economici diventati indubbiamente difficili.

Ma questa è una nostra personalissima opinione, non la troverete in nessuna registrazione anche perché chi doveva argomentare offrendo una visione dei fatti diversa (chiamatela, se volete, opposizione …) è riuscito solo a produrre borbottii incerti e inconcludenti. Inutili dribbling a porta vuota, e un maldestro contropiede subito, visto che a quanto pare, nel novembre scorso hanno votato CONTRO alle necessarie variazioni di bilancio da destinare alle operazioni per la palestra.

Qualcuno ha detto chele parole sono importanti” (Sindaco Artioli). E’ stata l’unica citazione che ci ha regalato il Primo Cittadino, deludendo molte aspettative letterarie.

Non potremmo essere più d’accordo di così.

 

 

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