Una questione pubblica #3

Sono, siamo tornati! Parrebbe a grande richiesta, ma non voglio montarmi la testa. Eccomi qui dunque ad indossare ancora una volta i panni del Narratore.

Serata impegnativa, quella di venerdì. Una di quelle sere in cui il tempo e lo spazio diventano concetti del tutto relativi, una di quelle sere che fanno la differenza. Tra conoscere o meno il cammino del nostro Comune nei prossimi anni; tra seguire o meno i suoi passi in modo consapevole e, perché no, critico; tra l’informazione civica e il suo riflesso superficiale.

C’è così tanto di cui parlarvi che non so davvero da dove cominciare.

Potrei iniziare dalla comunicazione delle dimissioni per motivi familiari del Vicesindaco (con deleghe all’Urbanistica, Edilizia ed Ambiente) Margherita De Santo. Ma forse, è meglio partire da un altro versante. E allora…

Vi parlerò di quello che ho visto. Ho visto, dopo l’introduzione degli argomenti della serata da parte del Sindaco, la presenza di un’opposizione che ha proposto osservazioni puntuali cui sono seguite le dovute risposte da parte degli Assessori preposti. Ho visto scorrere, attraverso le parole, un complesso documento di programmazione redatto in collaborazione con i funzionari comunali dei vari settori (presenti in sala, per entrare nel merito più tecnico degli argomenti). Ho visto la necessità di fare domande per meglio definire gli aspetti meno chiari di un documento ostico per definizione.

Vi parlerò di quello che ho ascoltato. Sullo sfondo di una volontà espressa dall’Amministrazione per l’aiuto alle famiglie, la discussione si è inizialmente focalizzata sulla prevista riduzione di 20.000 euro delle sovvenzioni alla scuola materna parrocchiale. Si è passati poi al settore commercio, dove si è parlato del mercatino del riuso e del suo spostamento nell’area ex-Coopsette, nonché dei finanziamenti non ottenuti per un progetto di ripristino delle aree mercatali delle frazioni; mentre resta in campo la volontà di promuovere un mercato a Caprara. Dopo avere affrontato gli ambiti dell’urbanistica e della viabilità, che prevede, tra le altre cose, lo spostamento del traffico pesante dal centro di Caprara, si è passati a discutere di sicurezza e videosorveglianza, e degli impegni sulle infrastrutture, concentrati sulle ristrutturazioni. Senza dimenticare, come è stato annotato, che l’operatività dell’ufficio tecnico si trova ancora in deficit di personale e dirigenza.

Vi parlerò infine di quello che ho percepito. Poche, pochissime risorse, innanzitutto: una condizione comune a tanti enti locali, come noto. E tanta strada da fare con una comprensibile dose di realismo. Tante idee e buona volontà, certo, ma ancora molti, forse troppi “se”. La programmazione amministrativa, ora più di prima, presenta incognite, solide incertezze; i progetti richiedono capacità di adattamento, e una sorta di lungimiranza controllata, sorretta dalle competenze. Per questo, l’appuntamento rimane sul futuro. Esattamente dove ci troverete a proseguire il racconto.

La promessa, più che altro un impegno, è che noi continueremo ad esserci.

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