Dell’educazione e di altri rimedi

Sarà ormai evidente a tutti: per scrivere un articolo non serve un fatto. Non serve nemmeno un progetto. Basta un'esigenza, un richiamo della coscienza. Un atto d'amore verso la propria comunità, disordinato o precoce che sia. L'Errante quando non scrive pensa tantissimo. E ha sempre pensato che educare fosse una sorta di vocazione. Si possono... Continua a leggere →

Anno più/Anno meno

E’ passato un anno, o poco più. Un anno da quel primo sguardo obliquo, un anno da quando abbiamo osservato il nostro Paese con occhi davvero diversi. Quasi per la prima volta. E un anno è il tempo giusto per fare una prima rassegna dei pensieri. Quindi mi immagino qua, Campeginese Errante, su una panchina,... Continua a leggere →

Chiacchiere distintive

La maggioranza dei Campeginesi ha abbastanza primavere per ricordarsi un'epoca in cui la divisione tra opposti schieramenti era una faglia serissima. Culturale, sociale, storica, e insieme politica. Quei confini erano a volte ideologici, ma più spesso semplicemente di valori, di provenienza, di tradizione familiare, e sembravano paletti (persino muri) invalicabili. Questo è stato vero per... Continua a leggere →

Non è un paese per donne

Quanto sono importanti le parole? Identificare una persona con un nome proprio contribuisce a descriverla come entità unica e a fare di lei “memoria”. Senza le parole non esisterebbe la memoria. Ma il filo che collega parole e memoria è così sottile che, quando un nome si dimentica, piano piano si affievolisce anche il ricordo... Continua a leggere →

Volontari della Libertà, via

C'è una via a Campegine che si chiama "Volontari della Libertà". Se non sapete dov'è, smettete di leggere, e andate a cercarla, tanto ci rivediamo... Pochi lettori sanno che è il Bertucco, una delle strade che dall'abitato e dall'asfalto sfuma nella ghiaia, nei campi. Per spegnersi contro un argine, il nostro estremo oriente del comune...... Continua a leggere →

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